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venerdì 15 febbraio 2008

Pubblicare Legalmente Foto E Immagini Coperte Da Copyright Sul Web:

Il Nuovo Articolo 70

Immagini e fotografie sul web sono facilissime da trovare, scaricare e ripubblicare.
Il p
roblema è che esistono leggi severe che regolano la ripubblicazione di immagini altrui: il diritto d'autore.

Le licenze Creative Commons danno agli autori gli strumenti legali per non ostacolare la diffusione dei propri contenuti sul web. Ma quando si tratta di opere e immagini con copyright tradizionale, bisogna stare attenti: si rischia di passare guai seri ripubblicandole. Un blogger professore di Arte si è visto recapitare a casa un conto molto salato dalla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), per aver usato immagini di opere d'arte contemporanea sul suo blog.

In questi giorni il Senato ha approvato definitivamente un articolo (articolo 70), all'interno di una nuova legge alla quale ancora non è stato assegnato un nome e che verrà pubblicata a breve. La legge autorizza la ripubblicazione sul web di immagini e musica, anche integralmente, purché si rispettino alcune condizioni.

Si possono usare opere altrui quando si esercita il diritto di critica (regolato dall'ex Art.70 della legge sul diritto d'autore), che consente la critica e la pubblicazione di un'opera altrui, quando non si fa concorrenza o commercio dell'opera citata.

La Commissione Cultura della Camera dei Deputati sta lavorando per introdurre un nuovo uso libero, quello cosiddetto "enciclopedico", che consente di citare non solo parti, ma intere opere fotografiche o musicali, purché:

  • Degradate;
  • Senza scopo di lucro;
  • Per uso didattico o scientifico;

Testo dell'Articolo 70 (la parte nuova e' il comma 1bis):

“Comma 1-bis - È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma”.

Cosa cambia?

Wikipedia potrà pubblicare qualsiasi foto e immagini degradate, perché non ha scopo di lucro e quello pubblicitsrio.


Peri i blog e per tutti i siti come Homolaicus, se hanno la pubblicità di AdSense o usano altri metodi per monetizzare i contenuti sul loro blog, non cambia nulla. Infatti il nel comma 1 bis si autorizza l'uso delle immagini coperte da diritto d'autore solo se non c'è lucro.

Se si ha AdSense, si ha anche lucro indiretto (a prescindere dalla quantità dei tuoi reali guadagni), non si è autorizzati.

Alcuni siti dove pubblicare foto e immagini:

DeviantART, nato come piccolo sito nel 2000, si è imposto ormai da qualche tempo come il punto di ritrovo per tutti gli appassionati di grafica.
È una immensa vetrina dove tutti possono mostrare le loro opere, oppure semplicemente scaricare quelle degli altr
i utenti. Sul sito puoi trovare stupendi sfondi, temi per il desktop, visual styles, icone, skin per qualsiasi tipo di programma, wallpaper per il cellulare, banner, avatar per messenger, oppure semplici disegni realizzati con i più famosi programmi di grafica. La navigazione è chiara e lineare.

Tutto il materiale presente su DeviantART è gratuito, ma non può essere usato su altri siti o blog senza il permesso scritto degli autori.

Image2SWF è l'ideale per convertire foto e immagini (in JPEG) in un filmato Flash.
E' possibile unire più foto per formare un video, per tutti coloro che possiedono un blog oppure un MySpace personale.
Inoltre è possibile creare dei veri e propri cartoni animati in Flash, mettendo in sequenza le animazioni ottenute con Image2SWF.
E' sufficiente registrarsi (gratuitamente), caricare le fotografie ed iniziare a creare lo slide. E' possibile cambiare posizione alle immagini e rinominarle in qualsiasi momento. Sono disponibili tantissimi effetti e cornici per personalizzare le proprie gallerie animate.

Paint.Net è nato come semplice alternativa al Paint di Windows, ma nel corso degli anni si è evoluto fino a diventare un ottimo programma di grafica gratuito. Ideale per il fotoritocco, scomporre e ridimensionare le immagini. La funzione più apprezzata è forse quella per la rimozione degli occhi rossi, funziona molto bene ed è semplice da usare.

Paint.Net è disponibile in varie lingue, ma purtroppo non in italiano. Paint.Net è compatibile con Windows XP e Windows Vista e non serve un computer di ultima generazione per farlo funzionare.

Le informazioni sono state prese daç: Robin Good;

venerdì 25 gennaio 2008

WIMAX

WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. L'acronimo è stato definito da WiMAX Forum, un consorzio formato da più di 420 aziende il cui scopo è sviluppare, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilità di sistemi basati sullo standard del WirelessMAN.
E' una tecnologia che consente l’accesso a reti di comunicazioni a banda larga e senza fili.

La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza. La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni. Secondo i proponenti di WiMAX questa ampiezza di banda è sufficiente per supportare simultaneamente almeno 40 aziende con connettività di tipo T1 e 70 abitazioni con connettività al livello DSL.

La possibilità di WiMAX ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura: la copertura senza fili di WiMAX si misura in km²,Per questo motivo è una tecnologia che dovrebbe ridurre il digital devide.

venerdì 14 dicembre 2007

IL BULLISMO

Con bullismo si indica un fenomeno sociale tipico delle classi scolastiche, in cui uno o più adolescenti perseguitano sistematicamente e con intenzionalità, con diverse pratiche, un ragazzo più debole. Il bullismo, per essere definito tale, deve presentare le seguenti caratteristiche: le prepotenze devono essere sistematiche ed intenzionali e solitamente è presente una asimmetria fra bullo e vittima . Gli studi sul fenomeno si concentrano quasi esclusivamente sull'ambiente scolastico. Attualmente, da parte dei mass-media, il termine viene anche usato in maniera più ampia e generica, per riferirsi al teppismo e al vandalismo da parte degli studenti.
In scandinavia , dove hanno avuto inizio le primissime ricerche sul fenomeno, si usa il termine mobbing (o mobbning). Tuttavia, sia nel mondo anglosassone che in Italia, con mobbing ci si riferisce unicamente ai fenomeni di prevaricazione interni all'ambiente di lavoro. Il mobbing sarebbe dunque il bullismo che avviene tra gli adulti, e il bullismo, il mobbing che avviene tra i minori. Entrambi i fenomeni, inoltre, presentano caratteristiche analoghe, di solito in forme meno esasperate.
L'atteggiamento del bullo nei confronti del più debole o dei più deboli ha cause che spesso risiedono nell'invidia nei confronti delle vittime, invidia alimentata da un forte complesso di aldleriano di inferiorità. Uno studente brillante, o con una famiglia molto agiata, è vittima del bullo che dimostra la sua superiorità nell'evidenziare i difetti fisici e/o caratteriali della vittima e renderla quindi inferiore, il tutto a vantaggio di una presunta, sconcertante ed irreale gratificazione. Principali vittime del bullismo sono, secondo gli studi più tradizionali che incentrano l'attenzione sulle caratteristiche individuali, gli studenti di grossa corporatura e/o con i tipici tratti facciali da secchione (occhiali, pettinatura ordinata, abiti sobri), subito riconoscibili, o dal linguaggio molto educato e povero delle naturali inflessioni dialettali.
Studi più recenti, sia in Italia che in particolare in Giappone ne sottolineano il carattere di comportamento di gruppo; il processo di designazione della vittima dipende dalle caratteristiche del gruppo e dai suoi processi, tipici dell'età evolutiva, di costruzione dell’ identità e dall'assetto di potere del gruppo. Sarebbe più opportuno allora parlare di bullismi. Si può parlare di bullismo persecutorio quando la designazione è esterna al gruppo: in questo caso è in gioco il gruppo (la banda) e la designazione della vittima è più o meno casuale. Si può parlare di un bullismo di inclusione quando le vittime sono i piccoli che devono sottoporsi a persecuzioni perlopiù ritualizzate per essere ammesse nel gruppo. Si può infine parlare di un bullismo di esclusione laddove la vittima è interna al gruppo (in genere la classe scolastica) e viene umiliata e perseguitata in quanto considerata estranea alla cultura e al modello identitario prevalente nel gruppo. Il bullismo può essere sia "diretto" che "indiretto". Il bullismo diretto consiste nel picchiare, prendere a calci e a pugni, spingere, dare pizzicotti, appropriarsi degli oggetti degli altri o rovinarli, minacciare, insultare, offendere, prendere in giro, esprimere pensieri razzisti sugli altri o rovinarli. Il bullismo di tipo indiretto invece si gioca più sul piano psicologico, meno visibile e più difficile da individuare, ma non è meno dannoso per la vittima di "turno". Esempi di bullismo indiretto sono: l'esclusione dal gruppo dei coetanei, l'isolamento, l'uso di smorfie e gesti volgari, la diffusione di pettegolezzi e calunnie sul conto della vittima, il danneggiamento dei rapporti di amicizia. A differenza di quanto si pensi, il bullismo è un fenomeno che riguarda sia maschi che femmine, ma nei due sessi si esprime in due modi differenti. I maschi mettono in atto soprattutto prepotenze di tipo diretto, come aggressioni fisiche e verbali. Le femmine, invece, utilizzano in genere modalità indirette di prevaricazione e le rivolgono prevalentemente ad altre femmine.

fonte: wikipedia

venerdì 30 novembre 2007

IL DIGITAL DIVIDE

IL DIGITAL DIVIDE
La diffusione delle tecnologie dell’informazione presuppone da una parte grandi investimenti economici, dall’altra la presenza di infrastrutture e servizi, spesso assenti in molti paesi,. All’interno del Nord, ad essere svantaggiate nell’accesso e nell’utilizzo delle nuove tecnologie sono soprattutto alcune categorie sociali, appartenenti a fasce socialmente deboli; nel Sud, si può disegnare una mappa che vede il continente asiatico in ritardo, ma con una discreta percentuale di diffusione e utilizzo delle tecnologie dell’informazione;
Le maggiori difficoltà per la diffusione della ICT sono date dalla carenza delle infrastrutture per le telecomunicazioni e dai costi elevati di utilizzo delle linee telefoniche, dalla scarsa presenza di computer e attività di alfabetizzazione relative al loro utilizzo, dalla diffusione geografica delle connessioni, che è concentrata nelle grandi città o esclusivamente nelle capitali, mentre è totalmente assente nelle zone rurali, nelle quali vive invece la maggior parte della popolazione
I progetti oggi attivi nel sud del mondo tesi a promuovere lo sviluppo delle nuove tecnologie sono numerosi, ma ancora in fase sperimentale ed insufficienti data la portata del problema.

L’Unesco promuove un progetto “UNESCO’s INFORMAFRICA” mirato all’introduzione delle ICT utilizzando come strategia la formazione di specialisti. E’ assente però una strategia di cooperazione che metta in relazione gli interventi delle diverse agenzie internazionali.

Il problema si pone quando consideriamo il crescente divario fra Nord e Sud dal punto di vista degli accessi fondamentali quali la salute, l’istruzione, un tenore di vita dignitoso, la democrazia e i diritti umani. Questi accessi condizionano a loro volta l'accesso alle nuove tecnologie, allo stesso modo in cui l'esclusione e l'emarginazione sociale, l'esclusione dai processi decisionali e democratici, condizionano e vengono aggravati dalla esclusione dall'utilizzo delle nuove tecnologie.

Possiamo affermare che per utilizzare Internet bisogna saper leggere e scrivere, pertanto gli analfabeti saranno maggiormente esclusi in un mondo che si serve sempre di più del computer; i poveri avranno un ulteriore elemento di povertà nel non disporre di un computer e non saper usarlo; i disabili avranno una ulteriore barriera fisica in un mondo che comunica tramite una macchina complessa fatta di tastiera, mouse e schermo che per essere utilizzati hanno bisogno di perfetta integrità nella vista, nel tatto e nei movimenti. Attualmente si sta cercando di adattare queste politiche a livello internazionale e inserirle quindi in un contesto di cooperazione allo sviluppo, adeguandole a contesti spesso ben diversi da quello nordamericano.