venerdì 18 aprile 2008

FIRMA DIGITALE




Firma digitale
La firma digitale è un sistema di autenticazione di documenti digitali analogo alla firma autografa su carta. La firma digitale è un sistema di autenticazione forte in quanto si basa sull’uso di un certificato digitale memorizzato su di un dispositivo hardware. I certificati su cui si basa possono essere più di uno.



Sistemi per la creazione e la verifica di firme digitali
Il sistema per la creazione e la verifica di firme digitali sfrutta le caratteristiche dei sistemi crittografici a due chiavi. Un sistema crittografico garantisce la riservatezza del contenuto dei messaggi, rendendoli incomprensibili a chi non sia in possesso di una "chiave" (intesa secondo la definizione crittologica) per interpretarli. Nei sistemi crittografici a due chiavi, detti anche a chiave pubblica o a chiave asimmetrica, ogni utente ha una coppia di chiavi: una chiave privata, da non svelare a nessuno, con cui può decodificare i messaggi che gli vengono inviati e firmare i messaggi che invia, e una chiave pubblica, che altri utenti utilizzano per codificare i messaggi da inviargli e per decodificare la sua firma e stabilirne quindi l'autenticità.



Valore giuridico della firma digitale in Italia
Nell'ordinamento giuridico italiano la firma digitale a crittografia asimmetrica è riconosciuta ed equiparata a tutti gli effetti di legge alla firma autografa su carta..

martedì 15 aprile 2008



FIRMA DIGITALE


La firma digitale, o firma elettronica qualificata, basata sulla tecnologia della crittografia a chiavi asimmetriche, è un sistema di autenticazione di documenti digitali analogo alla firma autografa su carta. La firma digitale è un sistema di autenticazione forte in quanto si basa sull’uso di un certificato digitale memorizzato su di un dispositivo hardware. I certificati su cui si basa possono essere più di uno.

IL SISTEMA PER LA CREAZIONE E LA VERIFICA DI FIRME DIGITALI


Il sistema per la creazione e la verifica di firme digitali sfrutta le caratteristiche dei sistemi crittografici a due chiavi. Un sistema crittografico garantisce la riservatezza del contenuto dei messaggi, rendendoli incomprensibili a chi non sia in possesso di una "chiave" (intesa secondo la definizione crittologica) per interpretarli.




VALORE GIURIDICO DELLA FIRMA DIGITALE IN ITALIA


Nell'ordinamento giuridico italiano la firma digitale a crittografia asimmetrica è riconosciuta ed equiparata a tutti gli effetti di legge alla firma autografa su carta.


a) Per "firma elettronica" la legge intende qualunque sistema di autenticazione del documento informatico.


b) La "firma elettronica qualificata" è definita come la firma elettronica basata su una procedura che permetta di identificare in modo univoco il titolare


c) La "firma digitale", è considerata dalla legge come una particolare specie di "firma elettronica qualificata", basata sulla tecnologia della crittografia a chiavi asimmetriche.




RISCHI DELLA FIRMA DIGITALE


La crittografia a chiave pubblica e in particolare il cifrario RSA forniscono un efficiente strumento per generare la cosiddetta firma digitale.
Il problema della firma digitale è fondamentale sulle reti come Internet, dove non è poi così difficile inviare messaggi di posta elettronica sotto falso nome. Diviene vitale quando per esempio si devono fare bonifici o acquisti in linea.
Si potrebbe pensare di usare una certa sequenza segreta di caratteri come firma, come avviene per le password; ma una volta usata tale firma non potrebbe essere più riutilizzata con sicurezza, essendo di fatto divenuta pubblica; qualcuno potrebbe averla intercettata, e di certo il destinatario del messaggio.

Firma digitale



Firma digitale


La firma digitale, basata sulla tecnologia della crittografia a chiavi asimmetriche, è un sistema di autenticazione di documenti digitali analogo alla firma autografa su carta. Essa si basa sull’uso di un certificato digitale memorizzato su di un dispositivo hardware.


Questa ha tre obiettivi:

1) diffusione della firma digitale all’interno delle amministrazioni;
2) intervento su applicazioni e servizi, per renderli accessibili in sicurezza;

3) iniziative specifiche di stimolo all’utilizzo della firma.




L’Italia si è posta all’avanguardia nell’uso legale della firma digitale, essendo stato il primo paese (1997) ad avere attribuito piena validità giuridica ai documenti elettronici.


La firma digitale attesta la volontà del titolare della chiave privata di sottoscrivere il documento informatico e quindi di assumere la responsabilità del suo contenuto. Il processo di firma, oltre all'autenticità del mittente, attesta l'integrità del documento firmato e il principio del non ripudio che non permette il disconoscimento di quanto firmato.

LA FIRMA DIGITALE

The Digital Sign
Che cos’è?
La firma digitale è l’equivalente elettronico di una tradizionale firma apposta su carta.
E’ associata stabilmente ad un documento informatico che assume pertanto le seguenti caratteristiche:
-Integrità: garanzia che il documento non è stato manomesso dopo la sottoscrizione.
-Autenticità: garanzia dell’identità di chi firma.
-Non ripudio: l’autore non può disconoscere il documento firmato.
-Valore legale: il documento elettronico sottoscritto digitalmente ha lo stesso valore legale di un documento cartaceo sottoscritto con firma autografa.
Per apporre la firma digitale occorre dotarsi di una smart card, ovvero di una carta elettronica dotata di un microprocessore, contenente al suo interno il certificato digitale di sottoscrizione.


Come funziona?
Il sottoscrittore del documento elettronico lo firmerà attraverso un software che genera la firma basandosi sulla chiave privata, mentre chi lo riceve, per controllare che non sia stato contraffatto durante il percorso di trasmissione, potrà controllarlo con la chiave pubblica.


Valore giuridico della firma digitale in italia
Nell'ordinamento giuridico italiano la firma digitale a crittografia asimmetrica è riconosciuta ed equiparata a tutti gli effetti di legge alla firma autografa su carta. Oggi la legge che disciplina la firma digitale si distingue in "firma elettronica" , "firma elettronica qualificata" e "firma digitale".
Per "firma elettronica" la legge intende qualunque sistema di autenticazione del documento informatico.
La "firma elettronica qualificata" è definita come la firma elettronica basata su una procedura che permetta di identificare il titolare, e la cui titolarità è certificata da un soggetto terzo.
La "firma digitale", è considerata dalla legge come una particolare specie di firma elettronica qualificata, basata sulla tecnologia della crittografia a chiavi asimmetriche.

venerdì 11 aprile 2008

FIRMA DIGITALE



La firma digitale assolve nei documenti elettronici, la funzione legale della firma autografa presente nei documenti tradizionali. Allo stato attuale della tecnologia è il principale strumento in grado di assicurare l'integrità e la provenienza dei documenti informatici. Il sistema utilizza una crittografia basata su due chiavi , una pubblica ed una privata. Il codice della chiave privata è conosciuto solo dal sottoscrittore del documento, mentre quello della chiave pubblica è fornito da un ente certificatore ed è conoscibile da chiunque. Il documento elettronico è sottoscritto in modo valido quando le due chiavi (la parte pubblica e quella privata) combaciano. Chi riceve il documento elettronico, ad esempio per e-mail, deve accertare che l’atto sia originale cioè non abbia subito contraffazioni. La prova è data dal fatto che opponendo la parte pubblica della firma, questa deve "incastrarsi" con quella privata.
Il sistema ha il compito di fornire certezza sulla provenienza dei documenti informatici e risulta valido a tutti gli effetti di legge con lo stesso valore di quello scritto. Il documento informatico sottoscritto con la firma digitale ha la stessa efficacia della scrittura privata.
Come funziona:
Il sottoscrittore del documento elettronico lo firmerà attraverso un software che genera la firma basandosi sulla chiave privata, mentre chi lo riceve, per controllare che non sia stato contraffatto durante il percorso di trasmissione, potrà controllarlo con la chiave pubblica certificata da uno dei dodici enti attualmente iscritti nell’elenco tenuto dall’AIPA (Autorità per l'informatica nella Pubblica Amministrazione).
La firma digitale ha più funzioni se paragonata con quella autografa. In particolare può rispondere a quattro esigenze essenziali per la verifica ed il valore legale di un documento firmato:
  • riservatezza: il documento firmato non deve poter essere compreso da nessun altro se non il destinatario
  • integrità: il documento, dopo essere stato firmato, non deve poter essere modificato da nessuno.
  • autenticazione (provenienza): il documento firmato deve provenire in maniera certa dal titolare della firma (il mittente), cioè dal titolare della chiave pubblica, la cui identità è certificata da una autorità di certificazione.
  • ripudio: chi ha firmato il documento non può negare di averlo fatto, in quanto nessun altro può farlo al suo posto.
La tecnologia sottostante la firma digitale si applica a qualsiasi documento elettronico, con essa è possibile firmare ogni file, non solo di testo. Ciò significa che è possibile rendere sostanzialmente immodificabile qualsiasi file, eventualmente crittografandolo integralmente.
Partecipanti gruppo: Shivany, Paola, Eleonora

sabato 8 marzo 2008

Guida al business blog - PMI.IT


11 regole fondamentali per pianificare, costruire e soprattutto mantenere un blog aziendale che funzioni, permettendo all'impresa di trarne il massimo vantaggio evitando episodi spiacevoli.

Utilizzare i blog come nuova piattaforma di marketing richiede la conoscenza perfetta dello strumento, delle sue regole non scritte e della comunicazione che si può fare o non fare grazie a questo nuovo tool. La seguente analisi propone alcuni consigli da tenere presenti nella realizzazione di un buon business blog, un'operazione a prima vista semplice ma che può portare a conseguenze per l'immagine aziendale se sottovalutata.

Il blog è gratuito ma il tempo è denaro. È possibile pubblicare un proprio blog aziendale senza spendere nemmeno un euro ma bisogna entrare nell'ottica che si tratta un lavoro che va seguito nel tempo e con la giusta competenza. Smettere di occuparsene significa vanificare risultati acquisiti con impegno. Quindi scegliete di attivare un blog aziendale solo se decidete di investire realmente in questa direzione, e solo dopo aver realmente capito a che cosa state andando incontro.

1. Scegliete attentamente il nome del vostro blog. Il titolo del blog è come il titolo delle pagine web che sfogliamo quotidianamente. Quel titolo viene letto ed indicizzato dai motori di ricerca. Una scelta fuori tema vi penalizzerà dal punto di vista della raggiungibilità e della rintracciabilità. Ricordate che il blog è uno strumento di comunicazione che vi contraddistingue all'interno di una nicchia di mercato ben precisa. Pensate cose succederebbe se aveste un blog sulla pasta fatta in casa che si chiama: "A tutto sugo". Apparentemente potrebbe sembrare correttamente contestualizzato ma, ad una seconda riflessione converremo tutti che non viene menzionata nemmeno lontanamente la keyword "pasta".

2. Prima di parlare, ascoltate. E alla stessa maniera prima ancora di mettervi a scrivere prendetevi la briga di leggere i blog altrui. Cercate di resistere alla voglia di scrivere e di veder popolato di articoli il vostro archivio digitale: concedetevi di capire cosa troverete esattamente nell'incredibile mondo della blogosfera. Se volete veramente trovare blog importanti e significativi andate su motori di ricerca specifici per i blog come Technorati. Rimanete in contatto con altri blog differenti dal vostro o che trattano argomenti affini al vostro. Per farlo la maniera migliore è quello di scaricare un aggregatore di RSS. Si tratta di software gratuiti che vi permettono di avere in un'unica schermata e in modo praticamente automatico tutti gli aggiornamenti dei vostri blog preferiti.

3. KIS, ovvero "Keep It Simple", che letteralmente significa: mantienilo semplice. E aggiungiamo focalizzato sull'argomento che avete scelto. Evitate di "sovraccaricare" il vostro blog con argomenti ridondanti o che tendono ad uscire troppo dal tema. Non trasformate il vostro blog nella stanza della "catarsi". Ricordate che avete scelto un tema, un argomento portante che, si suppone, ha a che fare con la vostra attività e con la vostra azienda. Se uscite da questo binario potreste indebolire molto velocemente l'interesse dei vostri lettori.

4. Dimostrate Passione. Prendetevi cura del vostro blog, postate spesso. Questo è uno degli ingredienti di maggiore successo. Come in ogni buona relazione "dovete esserci" e inserire regolarmente nuovi post per tenere acceso l'interesse verso il vostro contenitore. Non limitatevi a scrivere dei report o, peggio (molto peggio) non mettetevi a fare i "commerciali" sul vostro blog: è il miglior modo per perdere di credibilità. Ricordate che il blog è uno strumento di conversational marketing, ossia basato sulla conversazione. Ascoltare qualcuno che parla con linguaggio formale ci ricorda che preferiamo le persone più disinvolte, naturali e vicine a noi. Non abbiate paura di dimostrare la vostra passione, i vostri punti di vista su un argomento. E non abbiate paura di scrivere troppo spesso. Meglio interventi brevi che monolitici. Fate sapere che ci siete, che avete voglia di fare e che volete farlo spesso. Scrivete per dire qualcosa, non per vendere. Ricordate che l'utente sceglie di leggere perché è interessato a qualcosa. Se vi impegnate a raccontare quanto siete bravi e quanto sono raccomandabili i prodotti che realizzate, il pericolo è che non siate così interessanti, se non per voi stessi. In questo caso avrete perso un altro utente o, forse, tutti.

5. Bloggate autorevolmente. Ovvero: scrivete solo di ciò che vi compete. Rimanete sul vostro binario senza sconfinare in quello altrui. Le cattive notizie viaggiano velocemente sulla Rete, e potreste ritrovarvi con una fama poco lusinghiera se assumeste un atteggiamento saccente su qualcosa che non rientra nelle vostre reali competenze. Voi siete degli esperti nel vostro settore. Assicuratevi di parlare di quello.

6. Non abbiate paura dei commenti. Sono essenziali alla natura stessa del blog. Se non consentite i commenti allora siete disponibili solo ai monologhi e non è lo spirito migliore con cui iniziare a bloggare, soprattutto per un'azienda. Dare la possibilità ai vostri lettori di lasciare dei commenti dimostra apertura, disponibilità al confronto, maturità e anche sicurezza. Incentivare i commenti vi permetterà di avere più feedback più velocemente e gratuitamente su tutto ciò che state facendo. Oggi esiste un diffusissimo sentimento anti aziendale dovuto essenzialmente all'incapacità delle grandi aziende di ascoltare le persone e non i numeri. Recuperare la capacità di ascolto può farci scoprire verità estremamente interessanti. Per questo è importante evitare gli argomenti ridondanti o chiusi. Puntate a scrivere cose interessanti e che possano creare dibattito piuttosto che pubblicare lettere chiuse, fini a se stesse.

7. Ricordatevi di mettere i vostri recapiti. Non è così banale: spesso si è così occupati a riempire il blog di contenuti che ci dimentichiamo che le persone potrebbero voler contattarvi personalmente per trattare un affare con voi. Uno degli scopi finali del business blog è quello di fare business. Se vi dimenticate di inserire il vostro indirizzo email o un recapito telefonico... forse avete perso un'occasione.

8. Case History. Utilizzate il vostro business blog per raccontare storie, riportare risultati di ricerca, di analisi, casi di successo. Tutti i vostri lettori sono in cerca di due cose: storie e dati. La storia è il lato umano, i dati sono quello strumentale. Entrambi sono necessari e se manca uno dei due finisce lo scopo del business blog.

9. Non temete i link ai concorrenti. Il vostro blog deve essere una risorsa, non l'equivalente della carta moschicida. Non fate finta che che il mondo intorno a voi non esista. Esistono i vostri concorrenti, esistono i vostri "nemici" ed esistono anche prodotti e aziende migliori delle vostre: ciò che non metterete nei link i vostri lettori lo troveranno da soli. Linkate, linkate, linkate e avrete in cambio una marea di link da parte dei vostri lettori.

10. Il mondo fuori dal blog esiste, e non dovete averne paura. Se create un blog di successo e venite apprezzati dalla vostra community approfittate anche delle occasioni che vi vengono offerte nel mondo reale. Esistono raduni, panel, congressi a cui potreste essere invitati proprio grazie al vostro blog. Non perdete queste occasioni di farvi conoscere ulteriormente.

11. Tenete sotto controllo i referrer, è il modo migliore per capire se qualcuno di nuovo ha scelto di mettere un link al vostro blog sul suo sito o blog. Questo sistema vi consente di vedere cosa gli altri hanno detto (o scritto) di voi e capire anche meglio come e quando diventa necessario raddrizzare il tiro oppure querelare qualcuno.

FONTE: www.pmi.it

martedì 19 febbraio 2008

BONIZZATO - RIGHETTI - MENEGHETTI - STOPPELE



BOSS DI TE STESSO

Vuoi imparare come investire in immobili anche se non hai soldi e non hai esperienza? Scopri trucchi e segreti di Alfio Bardolla, il trainer n.1 in Italia sugli investimenti immobiliari!”
Investire in Immobili™Il Seminario di Alfio Bardolla che ti insegna come Investire in Immobili


Investire in Immobili è il primo corso in aula che insegna come investire negli immobili per creare la tua serenità finanziaria, smettere di lavorare e vivere solo del cash-flow derivante dal tuo investimento immobiliare!

"Investire in immobili" è il primo seminario in Italia che ti insegna come investire negli immobili per creare la tua serenità finanziaria, potendo arrivare a smettere di lavorare e vivere solo del cash-flow derivante dal tuo investimento immobiliare. Seguendo questo corso scoprirai come comprare e vendere immobili. Questo potrà diventare la tua professione principale oppure nel tempo libero ti permetterà di ottenere l'indipendenza finanziaria.
Lavorare da Casa con il DHS Club significa operare al fianco di un'Affidabile Azienda moderna e dinamica, al Servizio di Consumatori e Aziende di tutto il mondo. Il DHS Club può vantare uno storico impeccabile, costruito negli anni su basi di onestà, trasparenza ed assoluta efficienza.

Il "Discount Home Shoppers' Club, Inc. (The DHS Club) è un'azienda con Sede Legale ed operativa ad Englewood, Florida, USA, presente sul mercato internazionale dal 1997 ed opera, soprattutto per quanto riguarda la tutela del Consumatore dalle forme di vendita piramidali, nel più rigoroso rispetto delle severe leggi Federali degli Stati Uniti d'America, alle quali s'ispira anche la recente legge italiana in materia.

Il DHS club e' un'associazione di consumatori di livello mondiale, presente sul mercato dal 1997, che ha creato accordi commerciali con le piu' grandi aziende del mondo(oltre 1000 grandi aziende partner tra cui adidas,sony,microsoft,dell,disey,ebay ecc ecc) per offrire ai propri soci una duplice opportunità: aumentare il nostro potere di acquisto risparmiando su qualsiasi tipo di prodotto o servizio e garantire concrete e reali possibilita' di poter avviare il proprio lavoro indipendente da casa.

venerdì 15 febbraio 2008

Pubblicare Legalmente Foto E Immagini Coperte Da Copyright Sul Web:

Il Nuovo Articolo 70

Immagini e fotografie sul web sono facilissime da trovare, scaricare e ripubblicare.
Il p
roblema è che esistono leggi severe che regolano la ripubblicazione di immagini altrui: il diritto d'autore.

Le licenze Creative Commons danno agli autori gli strumenti legali per non ostacolare la diffusione dei propri contenuti sul web. Ma quando si tratta di opere e immagini con copyright tradizionale, bisogna stare attenti: si rischia di passare guai seri ripubblicandole. Un blogger professore di Arte si è visto recapitare a casa un conto molto salato dalla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), per aver usato immagini di opere d'arte contemporanea sul suo blog.

In questi giorni il Senato ha approvato definitivamente un articolo (articolo 70), all'interno di una nuova legge alla quale ancora non è stato assegnato un nome e che verrà pubblicata a breve. La legge autorizza la ripubblicazione sul web di immagini e musica, anche integralmente, purché si rispettino alcune condizioni.

Si possono usare opere altrui quando si esercita il diritto di critica (regolato dall'ex Art.70 della legge sul diritto d'autore), che consente la critica e la pubblicazione di un'opera altrui, quando non si fa concorrenza o commercio dell'opera citata.

La Commissione Cultura della Camera dei Deputati sta lavorando per introdurre un nuovo uso libero, quello cosiddetto "enciclopedico", che consente di citare non solo parti, ma intere opere fotografiche o musicali, purché:

  • Degradate;
  • Senza scopo di lucro;
  • Per uso didattico o scientifico;

Testo dell'Articolo 70 (la parte nuova e' il comma 1bis):

Comma 1-bis - È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma”.

Cosa cambia?

Wikipedia potrà pubblicare qualsiasi foto e immagini degradate, perché non ha scopo di lucro e quello pubblicitsrio.


Peri i blog e per tutti i siti come Homolaicus, se hanno la pubblicità di AdSense o usano altri metodi per monetizzare i contenuti sul loro blog, non cambia nulla. Infatti il nel comma 1 bis si autorizza l'uso delle immagini coperte da diritto d'autore solo se non c'è lucro.

Se si ha AdSense, si ha anche lucro indiretto (a prescindere dalla quantità dei tuoi reali guadagni), non si è autorizzati.

Alcuni siti dove pubblicare foto e immagini:

DeviantART, nato come piccolo sito nel 2000, si è imposto ormai da qualche tempo come il punto di ritrovo per tutti gli appassionati di grafica.
È una immensa vetrina dove tutti possono mostrare le loro opere, oppure semplicemente scaricare quelle degli altr
i utenti. Sul sito puoi trovare stupendi sfondi, temi per il desktop, visual styles, icone, skin per qualsiasi tipo di programma, wallpaper per il cellulare, banner, avatar per messenger, oppure semplici disegni realizzati con i più famosi programmi di grafica. La navigazione è chiara e lineare.

Tutto il materiale presente su DeviantART è gratuito, ma non può essere usato su altri siti o blog senza il permesso scritto degli autori.

Image2SWF è l'ideale per convertire foto e immagini (in JPEG) in un filmato Flash.
E' possibile unire più foto per formare un video, per tutti coloro che possiedono un blog oppure un MySpace personale.
Inoltre è possibile creare dei veri e propri cartoni animati in Flash, mettendo in sequenza le animazioni ottenute con Image2SWF.
E' sufficiente registrarsi (gratuitamente), caricare le fotografie ed iniziare a creare lo slide. E' possibile cambiare posizione alle immagini e rinominarle in qualsiasi momento. Sono disponibili tantissimi effetti e cornici per personalizzare le proprie gallerie animate.

Paint.Net è nato come semplice alternativa al Paint di Windows, ma nel corso degli anni si è evoluto fino a diventare un ottimo programma di grafica gratuito. Ideale per il fotoritocco, scomporre e ridimensionare le immagini. La funzione più apprezzata è forse quella per la rimozione degli occhi rossi, funziona molto bene ed è semplice da usare.

Paint.Net è disponibile in varie lingue, ma purtroppo non in italiano. Paint.Net è compatibile con Windows XP e Windows Vista e non serve un computer di ultima generazione per farlo funzionare.

Le informazioni sono state prese daç: Robin Good;

martedì 12 febbraio 2008

ADSENSE

ADSENSE

1.Cosa è Google AdSense?
E' il programma di Google che permette a un editore di monetizzare il traffico di un sito tramite la pubblicità. Gli annunci si riconoscono dalla scritta "Annunci Google" e dal fatto che sono di solito testuali. Il contenuto è di solito legato al tema della pagina. Se gli utenti cliccano uno dei link l'utente riceverà parte di una cifra che Google aveva pattuito in precedenza con l'investitore pubblicitario. L'equivalente del sistema AdSense che vuole promuovere il proprio prodotto si chiama AdWords.
2.Come funziona il sistema?
Un editore si registra, sceglie i formati degli annunci, personalizza gli annunci e ottiene un codice che inserirà nel codice delle pagine dove vuole che gli avvisi appaiano. Da qui in poi Google farà apparire gli annunci e una volta che uno clicca un annuncio sul conto dell'editore verrà accreditata una parte (immaginiamo 40/50%) della somma che Google aveva pattuito con l'investitore. Di solito i click valgono qualcosa tra gli 0,1 centesimo di dollaro e i 25/30 centesimi.
Se si possiede un blog si può ospitare la pubblicità di Google, a patto che non si occupi di pornografia, gioco d'azzardo ecc.
3.Quanto si guadagna?
E' un mezzo dalle interessantissime prospettive economiche. Anche sul mercato Italiano sta portando sulla rete molti investitori e con loro molti soldi, negli USA qualcuno sta già guadagnando cifre di assoluto rilievo.
I punti di forza di AdSense sono la possibilità di modificare i formati e i colori degli annunci in modo da renderli esteticamente omogenei al contesto in cui si trovano e la tematizzazione automatica degli annunci in base al contenuto della pagina in cui vengono inseriti.

venerdì 8 febbraio 2008

AdSense - Tasse Partita IVA

Quando e come aprire una partita IVA
Bisogna aprire una partita IVA quando si apre un'organizzazione che guadagna sopra i 5000 euro l'anno. Inoltre quando si vuole diventare imprenditore anche di una piccola azienda che ha un fatturato annuo minore dei 5.000 euro. Non ci si deve invece preoccupare della partita IVA perchè non devi essere tu a decidere se la tua attività è amatoriale perchè spetta all'agenzia delle entrate.


Si può aprire una partita IVA entro 30 giorni dall'apertura dell'attività presso l'agenzia delle entrate, mentre per iscriversi come impresa ci si deve rivolgere alla camera di commercio entro 30 giorni dall'attivazione della partita IVA. Se si fanno vendite di oggetti materiali come per l'uffiicio o si mettono a disposizione servizi on-line, ci si dovrà rivolgere al comune della sede almeno 30 giorni prima della prima venddita.

Perchè aprire una partita IVA
Se operi nell' ambito di impresa devi essere soggetto IVA, il che vale a dire che, a meno che non vendi occasionalmente qualche bene usato, il fisco ti considera sempre impresa commerciale con tutto quel che ne consegue. Imprenditore: colui che esercita un'attività economica organizzata al fine di vendere, produrre e scambiare beni o servizi.

Partita IVA online

Se vuoi iniziare un'attività online, per esempio come editore indipendente bisogna iscriversi:

  1. All'Agenzia delle Entrate per aprire la partita IVA entro 30 giorni dall'inizio dell'attività.
  2. Camera del Commercio per iscriversi come impresa entro 30 giorni dall'apertura della partita IVA.
  3. Comune della Sede, solo se tramite internet vendi beni materiali almeno 30 giorni prima di fare la prima vendita.
  4. Inps o alla cassa previdenziale entro 30 giorni dalla prima fattura.


venerdì 25 gennaio 2008

Wi-MAX
Introduzione & Caratteristiche

WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche, rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza. WiMAX è in grado di operare sia su bande di frequenza sottoposte a licenza che su bande "non licenziate". La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni.

Fino ad oggi infatti le frequenze su cui il WiMax può trasmettere, sono state occupate dal Ministero della Difesa e dopo anni di battaglie e richieste provenienti da ogni parte, finalmente il Governo si è deciso di liberarle e renderle disponibili per un uso sicuramente molto più produttivo.
Questo tecnologia permetterà di avere internet ovunque e sempre disponibile, come oggi abbiamo (quasi) ovunque il segnale del telefonino portatile.

Sperimentazione della tecnologia WiMAX nella provincia di Parma e nella città di L'Aquila

A Parma la sperimentazione si è estesa dalla zona urbana di Parma fino alla zona montana nella provincia di Parma. La zona urbana e la zona montuosa sono state collegate tramite un link WiMAX di backhaul lungo 25 chilometri.L’obiettivo di tale sperimentazione è migliorare la copertura di banda larga in zone non servite da tecnologie terrestri; abbattere il digital divide per le zone disagiate o non servite da operatori commerciali; sviluppare servizi di e-government nei comuni per migliorare i servizi ai cittadini.

A L’Aquila la sperimentazione si è estesa in ambito urbano, suburbano e montano per interconnettere in banda larga wireless 7 siti universitari, fornendo servizi dati voce e video dedicati a utenti fissi ed integrando la rete LAN dell’Università.

Risultati dei test:

Queste prove sono state eseguite con strumenti che sono in grado di analizzare le prestazioni radio e le prestazioni IP del sistema. In particolare per le prestazioni IP sono stati utilizzati i diversi tool.

Dai test effettuati emerge che la tecnologia é competitiva in quanto non risente rilevantemente della interferenza di più utenti e inoltre non patisce le maggiori attenuazioni di tratta, del più elevato time spread delay e in generale dell’ambiente propagativi montano/rurale.

I prodotti WiMax di SELEX Communica ions si sono dimostrati in grado di lavorare con differenti lunghezze di pacchetto ed ottiene valori di PL, Latenza e Jitter compatibili con i servizi a valore aggiunto.

Questi risultati tecnici evidenziano che i prodotti WiMAX SELEX sono in grado di supportare servizi quali Voce, Dati e Video su IP.

Per valicare questa affermazione SELEX ha integrato le reti sperimentali di Parma e L’Aquila con il backbone degli Operatori che collaborano alle sperimentazioni. Si è così già potuto verificare in pratica quanto buona sia la trasmissione voce e dati. La trasmissione video è in fase di implementazione, ma i primi risultati sono positivi.

Questa tecnologia presenta enormi potenzialità: portare la connettività Internet ad alta velocità in aree scoperte e zone rurali, risolvendo il problema dell’ultimo miglio; aumentare la disponibilità delle tecnologie wirelesss a banda larga; abbassare i costi per la banda di trasporto; offrire opportunità di sviluppo per il Voice over IP.

video

WI MAX















WI MAX
WiMax è una tecnologia di trasmissione senza fili d’accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di trasmissione di dati, a basso costo.

Questa tecnologia è utilizzata unicamente alla frequenza di 3,5 GHz.

Ha la possibilità di essere usato su qualsiasi tipo di territorio a prescindere dalle caratteristiche geografiche (dall’urbano al rurale) che lo rende competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza (dall’azienda all’utente singolo).
È in grado di operare sia su bande di frequenza sottoposte a licenza sia su bande "non licenziate".

La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni.
WiMAX ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura: la copertura senza fili di WiMAX si misura in km². Per questo motivo è una tecnologia che dovrebbe ridurre il digital divide.

Le stazioni-base WiMAX dovrebbero riuscire a coprire intere aree metropolitane collocando ciascuna area entro una WirelessMAN e consentendo che all'interno di questa si realizzi una vera mobilità senza fili.





Wi-Max


Partiranno a giugno le prime licenze Wi-Max italiane, tecnologia senza fili che promette di spargere la banda larga ovunque sul territorio. I Ministri della Difesa (Arturo Parisi) e delle Comunicazioni (Paolo Gentiloni) hanno raggiunto l'accordo a cui stavano lavorando dai primi giorni del nuovo governo. Le frequenze deputate al WiMax (3,4-3,6 GHz), infatti, sono ancora controllate dalla Difesa e devono passare alle Comunicazioni perché la tecnologia possa partire.

La Difesa ha diritto a un rimborso, da parte delle Comunicazioni, per cedere le frequenze. Dovrà infatti riallocare i propri sistemi radar fissi e mobili e gli assetti di telecomunicazione, spostandoli su altre frequenze.

Solo oggi, dopo qualche mese di trattative, Parisi e Gentiloni si sono messi d'accordo sulla cifra e sulle modalità di passaggio. "Gli investimenti necessari deriveranno in parte da appositi capitoli del bilancio dello Stato ed eventualmente anche dal mercato Wi-Max", spiega una nota del Ministero delle Comunicazioni.

Le frequenze disponibili. Si è deciso quindi che entro febbraio il tavolo tecnico istituito dai due Ministeri stilerà un calendario operativo per arrivare al lancio. Si attendono anche i risultati della consultazione WiMax che è in corso presso l'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom). Spetta ad Agcom, infatti, decidere i criteri delle aste con cui il Ministero delle Comunicazioni assegnerà le licenze agli operatori interessati. Al momento è noto soltanto che i lotti iniziali di frequenze WiMax, resi disponibili, saranno pari a 35+35 MHz, ripartibili anche su diverse macroaree nazionali.

Una tecnologia innovativa. "È una splendida notizia", commenta per Repubblica. it Maurizio Dècina, ordinario di reti e telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano. Negli anni scorsi Dècina aveva in più riprese messo il dito nella piaga, denunciando i ritardi del Wi-Max italiano. "Speriamo che il Governo voglia continuare con una politica di riutilizzo dello spettro radio a favore di tecnologie innovative".

Ed innovativo il Wi-Max promette davvero di esserlo. L'Italia, a riguardo, è stata finora la cenerentola d'Europa: il solo Paese dove non ci siano state ancora aste Wi-Max. In Francia, Germania, Spagna e Regno Unito (tra gli altri) già sono arrivate le prime offerte, in alcune regioni. Il governo Berlusconi, infatti, non era riuscito a mettere d'accordo i due Ministeri per il passaggio delle frequenze, mentre altrove in Europa si è fatto in fretta.

Eppure l'Italia è uno dei Paesi che più ha bisogno del Wi-Max. Per due motivi: per coprire i buchi della nostra copertura banda larga e per rendere più vario il mercato. Il Wi-Max di cui si parla oggi, infatti, è quello da postazione fissa (standard Ieee 802.16d), che funziona da casa o dall'ufficio un po' come l'Adsl. Ci si connette con un computer dotato di scheda Wi-Max o tramite un'antenna posta all'esterno dell'abitazione e collegata alla scheda Ethernet del Pc. Grazie alla tecnologia wireless, è possibile trasportare così il segnale veloce di accesso a Internet anche laddove sarebbe troppo costoso per gli operatori cablare la fibra ottica o attivare l'Adsl.

Risposta al digital divide. È insomma una soluzione al digital divide, che affligge molte regioni italiane (a causa soprattutto della nostra orografia). Come denunciato qualche settimana fa dalla Commissione Europea, da noi le zone rurali sono coperte al 44 per cento, contro una media UE del 65 per cento. Il WiMax, contro il digital divide, serve in due modi: o come tecnologia da ultimo miglio (per portare l'accesso direttamente nelle case o negli uffici) oppure come tecnologia di trasporto, per creare le infrastrutture di base (in alternativa alla fibra ottica) sulle quali gli operatori possono poi installare apparecchiature Adsl.

Grazie ai prezzi bassi delle offerte, però, il Wi-Max sta diventando anche un concorrente diretto dell'Adsl, in altri Paesi europei. Per esempio, Altitude in Francia offre WiMax a 4/4 Mbps, a 59 euro al mese. My Qube sta per lanciare in Germania un'offerta Wi-Max 3/3 Mpbs, a 20 euro al mese. Incluse illimitate telefonate verso numeri di rete fissa (via VoIP). Il Wi-Max potrebbe dare quindi una scossa al nostro mercato banda larga, che, rispetto al resto d'Europa, è eccezionalmente fondato sulle infrastrutture di rame di Telecom Italia.

Il Wi-Max potrebbe fare nascere una concorrenza più agguerrita, perché più indipendente dalle infrastrutture Telecom, e incoraggiare la discesa dei prezzi, l'aumento delle velocità reali delle connessioni. Se tutto va bene, significa favorire la diffusione della banda larga nel Paese, a beneficio di utenti, aziende e pubbliche amministrazioni.

WIMAX

WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. L'acronimo è stato definito da WiMAX Forum, un consorzio formato da più di 420 aziende il cui scopo è sviluppare, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilità di sistemi basati sullo standard del WirelessMAN.
E' una tecnologia che consente l’accesso a reti di comunicazioni a banda larga e senza fili.

La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza. La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni. Secondo i proponenti di WiMAX questa ampiezza di banda è sufficiente per supportare simultaneamente almeno 40 aziende con connettività di tipo T1 e 70 abitazioni con connettività al livello DSL.

La possibilità di WiMAX ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura: la copertura senza fili di WiMAX si misura in km²,Per questo motivo è una tecnologia che dovrebbe ridurre il digital devide.

WIMAX




CHE COS'è?

Il WiMax (Worldwide Interoperability for Microwave Access), uno standard per le comunicazioni wireless noto anche con il codice IEEE 802.16 (in particolare la versione che si è diffusa commercialmente all'estero è la 802.16d), promette di ridurre sensibilmente i costi e aumentare la disponibilità delle tecnologie wireless a banda larga.


COME FUNZIONA UNA RETE WiMax

Una rete Wimax è composta principalmente da due parti:- Un'antemma Wimax, simile a quelle utilizzate per la rete Gms e Umts per portare il segnale di accesso. Ogni singola torre puà coprire un'area di circa 8000 Km quadrati (considerando un ipotetico cerchio di raggio 50 km, l'area secondo la formula matematica raggio al quadrato moltiplicato per pi greco risulterebbe 50x50x3.14 ovvero quasi 8000 km quadrati);- Un ricevitore Wimax sottoforma di piccola antenna o pcmcia Card, un pò come quelle utilizzate per il Wifi odierno;Una stazione Wimax permette la connessione a banda larga su linee T1 o T3 di ampie zone (esempio rurali).

In questa immagine viene schematizzato il funzionamento della rete:






wiMax

WIMAX
WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni.

WiMAX è in grado di operare sia su bande di frequenza sottoposte a licenza , che su bande "non licenziate" (cioè su frequenze per il cui utilizzo non vi è alcun pagamento). di velocità di trasmissione di dati, a basso costo.
Secondo alcuni WiMAX sostituirà l'UMTS, anche se siamo lontani da una miniaturizzazione degli apparati WiMAX tale da poterli inserire in un cellulare.

Attualmente le maggiori tecnologie
3G, CDMA2000 e UMTS, offrono entrambe dei servizi che anche WiMAX metterà a disposizione degli utenti: accesso a internet a banda larga senza fili e telefonia. L'UMTS è stato anche arricchito con una funzionalità di Time Division Duplexing che rende le sue prestazioni in un certo modo comparabili con quelle del WiMAX.

Al momento WiMAX è una tecnologia in corso di sperimentazione in Italia, dove è utilizzata unicamente alla frequenza di 3,5 GHz, ma nel resto del mondo sono già molti i paesi in cui viene offerto il servizio.

La ragione del ritardo italiano è stata la questione dell'assegnazione delle bande di frequenza, che erano usate per scopi militari.



il WIMAX..


Cos'è...??
Il WiMAX è una tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili.L'acronimo è stato definito da WiMAX Forum, un consorzio formato da più di 420 aziende il cui scopo è sviluppare, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilità di sistemi basati sullo standard IEEE 802.16, conosciuto anche come WirelessMAN. Il WiMAX Forum si è formato nel giugno 2001.

Come funziona??
Una rete Wimax è composta principalmente da due parti:
- Un'antemma Wimax, simile a quelle utilizzate per la rete Gms e Umts per portare il segnale di accesso. Ogni singola torre puà coprire un'area di circa 8000 Km quadrati;
- Un ricevitore Wimax sottoforma di piccola antenna o pcmcia Card, un pò come quelle utilizzate per il Wifi odierno;

Un esempio....
Il wireless permette connessioni senza l’utilizzo di cavi utilizzando come mezzo di trasporto le onde radio. Per fare un esempio semplicistico paragoniamo il telofono fisso al cellulare, il primo può essere definito wired (ovvero basato su connessioni cablate) mentre il secondo potrebbe essere definito wireless (ovvero basato su connessioni senza cavi)!
Le tecnologie wireless sono molte (bluetooth, infrarossi, laser), ma la più famosa in campo informatico è quella che segue lo standard IEEE 802.11, meglio conosciuta come WiFi! Come molti sapranno il WiFi permette di connettersi ad internet ad elevate velocità rimanendo entro i 100 metri di distanza dal ripetitore, esempi di reti WiFi si trovano nelle università, nelle case, negli uffici, nei parchi pubblici, Bologna per esempio ha collegato così l’intero centro! Il WiFi ha l’enorme vantaggio di essere una tecnologia semplice da implementare ed economica!

Wi-Max

Perché è così importante il Wi-Max, la tecnologia sulla quale il governo ha raggiunto da poco un’intesa?
Perché consentirà di colmare il “digitale divide”, il ritardo digitale, di quelle aree del Paese ancora non raggiunte dall’Internet a banda larga.

COME FUNZIONA?
Arriva nelle abitazioni, o direttamente sul computer, in ufficio, e sul telefonino, via onde radio grazie a una rete di antenne. Per questo è in grado di coprire le metropoli, ma anche le aree più sperdute, dove è difficile e poco economico arrivare con le tecnologie tradizionali via cavo come l’Adsl .

ALLORA, QUALI SONO I PROBLEMI PER I QUALI NON SI È ANCORA DIFFUSO?
Il maggiore problema per la diffusione del WiMax è legato al fatto che in Italia, come in altri Paesi, le frequenze su cui viaggiano le sue onde radio, che occupano la banda 3,4–3,6 MHZ, sono in uso dal Ministero della Difesa. Per cedere queste frequenze al Ministero delle Comunicazioni, la Difesa ha chiesto una compensazione economica che dovrebbe coprire i costi della riconversione dei radar su altre frequenze.

CHE COSA SI È PENSATO DI FARE?
I due ministeri hanno aperto un confronto e, finalmente, si è raggiunta un’intesa: le frequenze passeranno a breve al Ministero delle Comunicazioni che, entro l’anno, le metterà all’asta tra gli operatori interessati. Intanto, per guadagnare tempo, l’Agcom, l’Autorità garante nelle comunicazioni, ha già effettuato le consultazioni pubbliche per stabilire i criteri e il regolamento della gara.


TECNOLOGIA WiMax

INRODUZIONE
WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza. La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni.
WiMAX ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura: la copertura senza fili di WiMAX si misura in km², mentre la copertura Wi-Fi viene misurata in decine di m². Per questo motivo è una tecnologia che dovrebbe ridurre il digital divide. Le stazioni-base WiMAX dovrebbero riuscire a coprire intere aree metropolitane.

CARATTERISTICHE
Flessibilità: WiMAX è in grado di supportare sistemi punto-multipunto (P-MP) e multipunto-multipunto (MP-MP, detti anche MESH).
Sicurezza: WiMAX implementa diverse tecniche di crittografia, sicurezza ed autenticazione contro intrusioni da parte di terzi
Installazione: WiMAX non richiede equipaggiamenti particolari. Un’antenna può essere sufficiente per l’equipaggiamento base di una SS.
Interoperabilità: WiMAX è uno standard e quindi indipendente dal tipo di apparato o dal provider.
Costi / Copertura: lo standard di tipo “open”, unito all’economia di scala dovuta alla produzione dei componenti WiMAX, dovrebbe ridurre notevolmente i costi per fornitori ed utenti, assicurando la copertura tra Base Station e Subscriber Station, ed elevata velocità di banda.

DIFFUSIONE DELLA TECNOLOGIA WiMAX
Al momento WiMAX è una tecnologia in corso di sperimentazione in Italia, dove è utilizzata unicamente alla frequenza di 3,5 GHz, ma nel resto del mondo sono già molti i paesi in cui viene offerto il servizio. La ragione del ritardo italiano è stata la questione dell'assegnazione delle bande di frequenza, che erano usate per scopi militari. Dei 200 MHz previsti per il WiMAX saranno concessi per ora solo 35+35 MHz, attraverso aste, probabilmente su base regionale da tenersi nell'estate 2007

WiMax

wimax



WiMax è un consorzio formato da più di 420 aziende il cui scopo è, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilità di sistemi basati sullo standard IEE 802.16. Utilizzato su qualsiasi tipo di stabile, e di territorio, e senza fili.

WiMAX rispetto a Wi-Fi risulta superiore sotto due aspetti: la velocità di trasmissione e il range di copertura delle celle.


Le principali caratteristiche sono:

  • Flessibilità: è in grado di supportare sistemi punto-multipunto (P-MP) e multipunto-multipunto (MP-MP, detti anche MESH).
  • Sicurezza: WiMAX implementa diverse tecniche di crittografia, sicurezza ed autenticazione contro intrusioni da parte di terzi.
  • Qualità del Servizio per flussi di dati dove non è richiesto livello minimo di servizio.
  • Throughput: utilizzando lo schema di modulazione IEEE 802.16 WIMAX trasporta una grossa quantità di traffico con un alto livello di efficienza dello spettro e tolleranza ai segnali riflessi.
  • Installazione: WiMAX non richiede equipaggiamenti particolari. Un’Antenna può essere sufficiente per l’equipaggiamento base di una SS.
  • Interoperabilità: WiMAX è uno standard e quindi indipendente dal tipo di apparato o dal provider.
  • Mobilità: grazie allo standard 802.16e WiMAX permette connessioni in ambienti mobili fino a 160 km/h.
  • Costi / Copertura: lo standard di tipo “open”, unito all’economia di scala dovuta alla produzione dei componenti WiMAX, dovrebbe ridurre notevolmente i costi per fornitori ed utenti, assicurando la copertura tra Base Station e Subscriber Station, ed elevata velocità di banda.
  • NLOS (not line of sight): la capacità di trasmettere attraverso territori parzialmente ostruiti (es. monti), grazie alla modulazione utilizzata.

In Italia

La Sardegna sarà la prima regione in Italia che potrà contare sulla connessione in rete con la banda larga in tutti i suoi comuni. Entro la fine del 2008, con il progetto Sics, anche i più piccoli comuni dell’Isola saranno serviti dall’Adsl attraverso la fibra ottica o ponti radio. Lo hanno annunciato, in una conferenza stampa, il Presidente della Regione, Renato Soru, e l’Assessore regionale degli Affari generali, Massimo Dadea. Con sei mesi di anticipo, il 31 dicembre 2007 si è conclusa la prima parte del progetto, finanziata con 6 milioni e 192mila euro al 50% da fondi Cipe e da quelli regionali. Il primo intervento ha riguardato 105 comuni su 377 permettendo di superare la situazione di arretratezza tecnologica del 2005.



WiMax



WiMax

Nuova tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche.La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni. Secondo i proponenti di WiMAX questa ampiezza di banda è sufficiente per supportare simultaneamente almeno 40 aziende con connettività di tipo T1 e 70 abitazioni con connettività al livello DSL da 1 Mbit/s.


WiMax nelle Auto!!
Dopo la presentazione dei progetti di Oki, Alpine, Clarion e NIM sul WiMAX in auto, ora è il momento della casa produttrice di automobili americana Chrysler che svilupperà un avanzato sistema di comunicazioni wireless e un sistema di navigazione per arrivare infine a fornire connettività mobile a banda larga con il WiMAX direttamente nelle auto.

WIMAX


WIMAX
Wimax (acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access) è una tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili.

L'acronimo è stato definito da WiMAX Forum, un consorzio formato da più di 420 aziende il cui scopo è sviluppare, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilità di sistemi conosciuto anche come WirelessMAN (Wireless Metropolitan Area Network). Il WiMAX Forum si è formato nel giugno 2001.

WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo.
La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza.


WiMax


cos'è e come funziona



È considerato molto importante per portare il web ad alta velocità nelle aree del Paese ancora non cablate. Perché è importante il Wi-Max, la tecnologia sulla quale il governo ha raggiunto un’intesa? Perché, se le cose andranno come nel resto d’Europa, consentirà di colmare il “digitale divide”, il ritardo digitale, di quelle aree del Paese ancora non raggiunte dall’Internet a banda larga.


I problemi in italia


In Italia il ritardo accumulato finora nel lancio della nuova tecnologia era dovuto essenzialmente alle frequenze su cui andrà a operare, che erano di proprietà del ministero della Difesa e destinate a un uso militare. Secondo alcuni analisti, l’altro freno al lancio finora era costituito dai timori delle compagnie di telefonia mobile, che hanno pagato a carissimo prezzo le licenze Umts e che temono la nuova tecnologia, potenziale concorrente anche sul mercato della telefonia mobile. C’è da da dire, però, che rispetto al segnale Umts il WiMax è limitato nel passaggio dell’utente tra antenne diverse e, in particolare, potrebbe non funzionare su veicoli in movimento che viaggiano a oltre 120 km/h.