venerdì 25 gennaio 2008

Wi-MAX
Introduzione & Caratteristiche

WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche, rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza. WiMAX è in grado di operare sia su bande di frequenza sottoposte a licenza che su bande "non licenziate". La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni.

Fino ad oggi infatti le frequenze su cui il WiMax può trasmettere, sono state occupate dal Ministero della Difesa e dopo anni di battaglie e richieste provenienti da ogni parte, finalmente il Governo si è deciso di liberarle e renderle disponibili per un uso sicuramente molto più produttivo.
Questo tecnologia permetterà di avere internet ovunque e sempre disponibile, come oggi abbiamo (quasi) ovunque il segnale del telefonino portatile.

Sperimentazione della tecnologia WiMAX nella provincia di Parma e nella città di L'Aquila

A Parma la sperimentazione si è estesa dalla zona urbana di Parma fino alla zona montana nella provincia di Parma. La zona urbana e la zona montuosa sono state collegate tramite un link WiMAX di backhaul lungo 25 chilometri.L’obiettivo di tale sperimentazione è migliorare la copertura di banda larga in zone non servite da tecnologie terrestri; abbattere il digital divide per le zone disagiate o non servite da operatori commerciali; sviluppare servizi di e-government nei comuni per migliorare i servizi ai cittadini.

A L’Aquila la sperimentazione si è estesa in ambito urbano, suburbano e montano per interconnettere in banda larga wireless 7 siti universitari, fornendo servizi dati voce e video dedicati a utenti fissi ed integrando la rete LAN dell’Università.

Risultati dei test:

Queste prove sono state eseguite con strumenti che sono in grado di analizzare le prestazioni radio e le prestazioni IP del sistema. In particolare per le prestazioni IP sono stati utilizzati i diversi tool.

Dai test effettuati emerge che la tecnologia é competitiva in quanto non risente rilevantemente della interferenza di più utenti e inoltre non patisce le maggiori attenuazioni di tratta, del più elevato time spread delay e in generale dell’ambiente propagativi montano/rurale.

I prodotti WiMax di SELEX Communica ions si sono dimostrati in grado di lavorare con differenti lunghezze di pacchetto ed ottiene valori di PL, Latenza e Jitter compatibili con i servizi a valore aggiunto.

Questi risultati tecnici evidenziano che i prodotti WiMAX SELEX sono in grado di supportare servizi quali Voce, Dati e Video su IP.

Per valicare questa affermazione SELEX ha integrato le reti sperimentali di Parma e L’Aquila con il backbone degli Operatori che collaborano alle sperimentazioni. Si è così già potuto verificare in pratica quanto buona sia la trasmissione voce e dati. La trasmissione video è in fase di implementazione, ma i primi risultati sono positivi.

Questa tecnologia presenta enormi potenzialità: portare la connettività Internet ad alta velocità in aree scoperte e zone rurali, risolvendo il problema dell’ultimo miglio; aumentare la disponibilità delle tecnologie wirelesss a banda larga; abbassare i costi per la banda di trasporto; offrire opportunità di sviluppo per il Voice over IP.

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WI MAX















WI MAX
WiMax è una tecnologia di trasmissione senza fili d’accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di trasmissione di dati, a basso costo.

Questa tecnologia è utilizzata unicamente alla frequenza di 3,5 GHz.

Ha la possibilità di essere usato su qualsiasi tipo di territorio a prescindere dalle caratteristiche geografiche (dall’urbano al rurale) che lo rende competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza (dall’azienda all’utente singolo).
È in grado di operare sia su bande di frequenza sottoposte a licenza sia su bande "non licenziate".

La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni.
WiMAX ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura: la copertura senza fili di WiMAX si misura in km². Per questo motivo è una tecnologia che dovrebbe ridurre il digital divide.

Le stazioni-base WiMAX dovrebbero riuscire a coprire intere aree metropolitane collocando ciascuna area entro una WirelessMAN e consentendo che all'interno di questa si realizzi una vera mobilità senza fili.





Wi-Max


Partiranno a giugno le prime licenze Wi-Max italiane, tecnologia senza fili che promette di spargere la banda larga ovunque sul territorio. I Ministri della Difesa (Arturo Parisi) e delle Comunicazioni (Paolo Gentiloni) hanno raggiunto l'accordo a cui stavano lavorando dai primi giorni del nuovo governo. Le frequenze deputate al WiMax (3,4-3,6 GHz), infatti, sono ancora controllate dalla Difesa e devono passare alle Comunicazioni perché la tecnologia possa partire.

La Difesa ha diritto a un rimborso, da parte delle Comunicazioni, per cedere le frequenze. Dovrà infatti riallocare i propri sistemi radar fissi e mobili e gli assetti di telecomunicazione, spostandoli su altre frequenze.

Solo oggi, dopo qualche mese di trattative, Parisi e Gentiloni si sono messi d'accordo sulla cifra e sulle modalità di passaggio. "Gli investimenti necessari deriveranno in parte da appositi capitoli del bilancio dello Stato ed eventualmente anche dal mercato Wi-Max", spiega una nota del Ministero delle Comunicazioni.

Le frequenze disponibili. Si è deciso quindi che entro febbraio il tavolo tecnico istituito dai due Ministeri stilerà un calendario operativo per arrivare al lancio. Si attendono anche i risultati della consultazione WiMax che è in corso presso l'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom). Spetta ad Agcom, infatti, decidere i criteri delle aste con cui il Ministero delle Comunicazioni assegnerà le licenze agli operatori interessati. Al momento è noto soltanto che i lotti iniziali di frequenze WiMax, resi disponibili, saranno pari a 35+35 MHz, ripartibili anche su diverse macroaree nazionali.

Una tecnologia innovativa. "È una splendida notizia", commenta per Repubblica. it Maurizio Dècina, ordinario di reti e telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano. Negli anni scorsi Dècina aveva in più riprese messo il dito nella piaga, denunciando i ritardi del Wi-Max italiano. "Speriamo che il Governo voglia continuare con una politica di riutilizzo dello spettro radio a favore di tecnologie innovative".

Ed innovativo il Wi-Max promette davvero di esserlo. L'Italia, a riguardo, è stata finora la cenerentola d'Europa: il solo Paese dove non ci siano state ancora aste Wi-Max. In Francia, Germania, Spagna e Regno Unito (tra gli altri) già sono arrivate le prime offerte, in alcune regioni. Il governo Berlusconi, infatti, non era riuscito a mettere d'accordo i due Ministeri per il passaggio delle frequenze, mentre altrove in Europa si è fatto in fretta.

Eppure l'Italia è uno dei Paesi che più ha bisogno del Wi-Max. Per due motivi: per coprire i buchi della nostra copertura banda larga e per rendere più vario il mercato. Il Wi-Max di cui si parla oggi, infatti, è quello da postazione fissa (standard Ieee 802.16d), che funziona da casa o dall'ufficio un po' come l'Adsl. Ci si connette con un computer dotato di scheda Wi-Max o tramite un'antenna posta all'esterno dell'abitazione e collegata alla scheda Ethernet del Pc. Grazie alla tecnologia wireless, è possibile trasportare così il segnale veloce di accesso a Internet anche laddove sarebbe troppo costoso per gli operatori cablare la fibra ottica o attivare l'Adsl.

Risposta al digital divide. È insomma una soluzione al digital divide, che affligge molte regioni italiane (a causa soprattutto della nostra orografia). Come denunciato qualche settimana fa dalla Commissione Europea, da noi le zone rurali sono coperte al 44 per cento, contro una media UE del 65 per cento. Il WiMax, contro il digital divide, serve in due modi: o come tecnologia da ultimo miglio (per portare l'accesso direttamente nelle case o negli uffici) oppure come tecnologia di trasporto, per creare le infrastrutture di base (in alternativa alla fibra ottica) sulle quali gli operatori possono poi installare apparecchiature Adsl.

Grazie ai prezzi bassi delle offerte, però, il Wi-Max sta diventando anche un concorrente diretto dell'Adsl, in altri Paesi europei. Per esempio, Altitude in Francia offre WiMax a 4/4 Mbps, a 59 euro al mese. My Qube sta per lanciare in Germania un'offerta Wi-Max 3/3 Mpbs, a 20 euro al mese. Incluse illimitate telefonate verso numeri di rete fissa (via VoIP). Il Wi-Max potrebbe dare quindi una scossa al nostro mercato banda larga, che, rispetto al resto d'Europa, è eccezionalmente fondato sulle infrastrutture di rame di Telecom Italia.

Il Wi-Max potrebbe fare nascere una concorrenza più agguerrita, perché più indipendente dalle infrastrutture Telecom, e incoraggiare la discesa dei prezzi, l'aumento delle velocità reali delle connessioni. Se tutto va bene, significa favorire la diffusione della banda larga nel Paese, a beneficio di utenti, aziende e pubbliche amministrazioni.

WIMAX

WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. L'acronimo è stato definito da WiMAX Forum, un consorzio formato da più di 420 aziende il cui scopo è sviluppare, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilità di sistemi basati sullo standard del WirelessMAN.
E' una tecnologia che consente l’accesso a reti di comunicazioni a banda larga e senza fili.

La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza. La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni. Secondo i proponenti di WiMAX questa ampiezza di banda è sufficiente per supportare simultaneamente almeno 40 aziende con connettività di tipo T1 e 70 abitazioni con connettività al livello DSL.

La possibilità di WiMAX ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura: la copertura senza fili di WiMAX si misura in km²,Per questo motivo è una tecnologia che dovrebbe ridurre il digital devide.

WIMAX




CHE COS'è?

Il WiMax (Worldwide Interoperability for Microwave Access), uno standard per le comunicazioni wireless noto anche con il codice IEEE 802.16 (in particolare la versione che si è diffusa commercialmente all'estero è la 802.16d), promette di ridurre sensibilmente i costi e aumentare la disponibilità delle tecnologie wireless a banda larga.


COME FUNZIONA UNA RETE WiMax

Una rete Wimax è composta principalmente da due parti:- Un'antemma Wimax, simile a quelle utilizzate per la rete Gms e Umts per portare il segnale di accesso. Ogni singola torre puà coprire un'area di circa 8000 Km quadrati (considerando un ipotetico cerchio di raggio 50 km, l'area secondo la formula matematica raggio al quadrato moltiplicato per pi greco risulterebbe 50x50x3.14 ovvero quasi 8000 km quadrati);- Un ricevitore Wimax sottoforma di piccola antenna o pcmcia Card, un pò come quelle utilizzate per il Wifi odierno;Una stazione Wimax permette la connessione a banda larga su linee T1 o T3 di ampie zone (esempio rurali).

In questa immagine viene schematizzato il funzionamento della rete:






wiMax

WIMAX
WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni.

WiMAX è in grado di operare sia su bande di frequenza sottoposte a licenza , che su bande "non licenziate" (cioè su frequenze per il cui utilizzo non vi è alcun pagamento). di velocità di trasmissione di dati, a basso costo.
Secondo alcuni WiMAX sostituirà l'UMTS, anche se siamo lontani da una miniaturizzazione degli apparati WiMAX tale da poterli inserire in un cellulare.

Attualmente le maggiori tecnologie
3G, CDMA2000 e UMTS, offrono entrambe dei servizi che anche WiMAX metterà a disposizione degli utenti: accesso a internet a banda larga senza fili e telefonia. L'UMTS è stato anche arricchito con una funzionalità di Time Division Duplexing che rende le sue prestazioni in un certo modo comparabili con quelle del WiMAX.

Al momento WiMAX è una tecnologia in corso di sperimentazione in Italia, dove è utilizzata unicamente alla frequenza di 3,5 GHz, ma nel resto del mondo sono già molti i paesi in cui viene offerto il servizio.

La ragione del ritardo italiano è stata la questione dell'assegnazione delle bande di frequenza, che erano usate per scopi militari.



il WIMAX..


Cos'è...??
Il WiMAX è una tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili.L'acronimo è stato definito da WiMAX Forum, un consorzio formato da più di 420 aziende il cui scopo è sviluppare, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilità di sistemi basati sullo standard IEEE 802.16, conosciuto anche come WirelessMAN. Il WiMAX Forum si è formato nel giugno 2001.

Come funziona??
Una rete Wimax è composta principalmente da due parti:
- Un'antemma Wimax, simile a quelle utilizzate per la rete Gms e Umts per portare il segnale di accesso. Ogni singola torre puà coprire un'area di circa 8000 Km quadrati;
- Un ricevitore Wimax sottoforma di piccola antenna o pcmcia Card, un pò come quelle utilizzate per il Wifi odierno;

Un esempio....
Il wireless permette connessioni senza l’utilizzo di cavi utilizzando come mezzo di trasporto le onde radio. Per fare un esempio semplicistico paragoniamo il telofono fisso al cellulare, il primo può essere definito wired (ovvero basato su connessioni cablate) mentre il secondo potrebbe essere definito wireless (ovvero basato su connessioni senza cavi)!
Le tecnologie wireless sono molte (bluetooth, infrarossi, laser), ma la più famosa in campo informatico è quella che segue lo standard IEEE 802.11, meglio conosciuta come WiFi! Come molti sapranno il WiFi permette di connettersi ad internet ad elevate velocità rimanendo entro i 100 metri di distanza dal ripetitore, esempi di reti WiFi si trovano nelle università, nelle case, negli uffici, nei parchi pubblici, Bologna per esempio ha collegato così l’intero centro! Il WiFi ha l’enorme vantaggio di essere una tecnologia semplice da implementare ed economica!

Wi-Max

Perché è così importante il Wi-Max, la tecnologia sulla quale il governo ha raggiunto da poco un’intesa?
Perché consentirà di colmare il “digitale divide”, il ritardo digitale, di quelle aree del Paese ancora non raggiunte dall’Internet a banda larga.

COME FUNZIONA?
Arriva nelle abitazioni, o direttamente sul computer, in ufficio, e sul telefonino, via onde radio grazie a una rete di antenne. Per questo è in grado di coprire le metropoli, ma anche le aree più sperdute, dove è difficile e poco economico arrivare con le tecnologie tradizionali via cavo come l’Adsl .

ALLORA, QUALI SONO I PROBLEMI PER I QUALI NON SI È ANCORA DIFFUSO?
Il maggiore problema per la diffusione del WiMax è legato al fatto che in Italia, come in altri Paesi, le frequenze su cui viaggiano le sue onde radio, che occupano la banda 3,4–3,6 MHZ, sono in uso dal Ministero della Difesa. Per cedere queste frequenze al Ministero delle Comunicazioni, la Difesa ha chiesto una compensazione economica che dovrebbe coprire i costi della riconversione dei radar su altre frequenze.

CHE COSA SI È PENSATO DI FARE?
I due ministeri hanno aperto un confronto e, finalmente, si è raggiunta un’intesa: le frequenze passeranno a breve al Ministero delle Comunicazioni che, entro l’anno, le metterà all’asta tra gli operatori interessati. Intanto, per guadagnare tempo, l’Agcom, l’Autorità garante nelle comunicazioni, ha già effettuato le consultazioni pubbliche per stabilire i criteri e il regolamento della gara.


TECNOLOGIA WiMax

INRODUZIONE
WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza. La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni.
WiMAX ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura: la copertura senza fili di WiMAX si misura in km², mentre la copertura Wi-Fi viene misurata in decine di m². Per questo motivo è una tecnologia che dovrebbe ridurre il digital divide. Le stazioni-base WiMAX dovrebbero riuscire a coprire intere aree metropolitane.

CARATTERISTICHE
Flessibilità: WiMAX è in grado di supportare sistemi punto-multipunto (P-MP) e multipunto-multipunto (MP-MP, detti anche MESH).
Sicurezza: WiMAX implementa diverse tecniche di crittografia, sicurezza ed autenticazione contro intrusioni da parte di terzi
Installazione: WiMAX non richiede equipaggiamenti particolari. Un’antenna può essere sufficiente per l’equipaggiamento base di una SS.
Interoperabilità: WiMAX è uno standard e quindi indipendente dal tipo di apparato o dal provider.
Costi / Copertura: lo standard di tipo “open”, unito all’economia di scala dovuta alla produzione dei componenti WiMAX, dovrebbe ridurre notevolmente i costi per fornitori ed utenti, assicurando la copertura tra Base Station e Subscriber Station, ed elevata velocità di banda.

DIFFUSIONE DELLA TECNOLOGIA WiMAX
Al momento WiMAX è una tecnologia in corso di sperimentazione in Italia, dove è utilizzata unicamente alla frequenza di 3,5 GHz, ma nel resto del mondo sono già molti i paesi in cui viene offerto il servizio. La ragione del ritardo italiano è stata la questione dell'assegnazione delle bande di frequenza, che erano usate per scopi militari. Dei 200 MHz previsti per il WiMAX saranno concessi per ora solo 35+35 MHz, attraverso aste, probabilmente su base regionale da tenersi nell'estate 2007

WiMax

wimax



WiMax è un consorzio formato da più di 420 aziende il cui scopo è, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilità di sistemi basati sullo standard IEE 802.16. Utilizzato su qualsiasi tipo di stabile, e di territorio, e senza fili.

WiMAX rispetto a Wi-Fi risulta superiore sotto due aspetti: la velocità di trasmissione e il range di copertura delle celle.


Le principali caratteristiche sono:

  • Flessibilità: è in grado di supportare sistemi punto-multipunto (P-MP) e multipunto-multipunto (MP-MP, detti anche MESH).
  • Sicurezza: WiMAX implementa diverse tecniche di crittografia, sicurezza ed autenticazione contro intrusioni da parte di terzi.
  • Qualità del Servizio per flussi di dati dove non è richiesto livello minimo di servizio.
  • Throughput: utilizzando lo schema di modulazione IEEE 802.16 WIMAX trasporta una grossa quantità di traffico con un alto livello di efficienza dello spettro e tolleranza ai segnali riflessi.
  • Installazione: WiMAX non richiede equipaggiamenti particolari. Un’Antenna può essere sufficiente per l’equipaggiamento base di una SS.
  • Interoperabilità: WiMAX è uno standard e quindi indipendente dal tipo di apparato o dal provider.
  • Mobilità: grazie allo standard 802.16e WiMAX permette connessioni in ambienti mobili fino a 160 km/h.
  • Costi / Copertura: lo standard di tipo “open”, unito all’economia di scala dovuta alla produzione dei componenti WiMAX, dovrebbe ridurre notevolmente i costi per fornitori ed utenti, assicurando la copertura tra Base Station e Subscriber Station, ed elevata velocità di banda.
  • NLOS (not line of sight): la capacità di trasmettere attraverso territori parzialmente ostruiti (es. monti), grazie alla modulazione utilizzata.

In Italia

La Sardegna sarà la prima regione in Italia che potrà contare sulla connessione in rete con la banda larga in tutti i suoi comuni. Entro la fine del 2008, con il progetto Sics, anche i più piccoli comuni dell’Isola saranno serviti dall’Adsl attraverso la fibra ottica o ponti radio. Lo hanno annunciato, in una conferenza stampa, il Presidente della Regione, Renato Soru, e l’Assessore regionale degli Affari generali, Massimo Dadea. Con sei mesi di anticipo, il 31 dicembre 2007 si è conclusa la prima parte del progetto, finanziata con 6 milioni e 192mila euro al 50% da fondi Cipe e da quelli regionali. Il primo intervento ha riguardato 105 comuni su 377 permettendo di superare la situazione di arretratezza tecnologica del 2005.



WiMax



WiMax

Nuova tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche.La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni. Secondo i proponenti di WiMAX questa ampiezza di banda è sufficiente per supportare simultaneamente almeno 40 aziende con connettività di tipo T1 e 70 abitazioni con connettività al livello DSL da 1 Mbit/s.


WiMax nelle Auto!!
Dopo la presentazione dei progetti di Oki, Alpine, Clarion e NIM sul WiMAX in auto, ora è il momento della casa produttrice di automobili americana Chrysler che svilupperà un avanzato sistema di comunicazioni wireless e un sistema di navigazione per arrivare infine a fornire connettività mobile a banda larga con il WiMAX direttamente nelle auto.

WIMAX


WIMAX
Wimax (acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access) è una tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili.

L'acronimo è stato definito da WiMAX Forum, un consorzio formato da più di 420 aziende il cui scopo è sviluppare, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilità di sistemi conosciuto anche come WirelessMAN (Wireless Metropolitan Area Network). Il WiMAX Forum si è formato nel giugno 2001.

WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo.
La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza.


WiMax


cos'è e come funziona



È considerato molto importante per portare il web ad alta velocità nelle aree del Paese ancora non cablate. Perché è importante il Wi-Max, la tecnologia sulla quale il governo ha raggiunto un’intesa? Perché, se le cose andranno come nel resto d’Europa, consentirà di colmare il “digitale divide”, il ritardo digitale, di quelle aree del Paese ancora non raggiunte dall’Internet a banda larga.


I problemi in italia


In Italia il ritardo accumulato finora nel lancio della nuova tecnologia era dovuto essenzialmente alle frequenze su cui andrà a operare, che erano di proprietà del ministero della Difesa e destinate a un uso militare. Secondo alcuni analisti, l’altro freno al lancio finora era costituito dai timori delle compagnie di telefonia mobile, che hanno pagato a carissimo prezzo le licenze Umts e che temono la nuova tecnologia, potenziale concorrente anche sul mercato della telefonia mobile. C’è da da dire, però, che rispetto al segnale Umts il WiMax è limitato nel passaggio dell’utente tra antenne diverse e, in particolare, potrebbe non funzionare su veicoli in movimento che viaggiano a oltre 120 km/h.

Wimax

Wimax



Dopo una lunga gestazione, anche in Italia parte la gara che assegnerà le licenze sulla tecnologia WiMax, il sistema wireless che permette la trasmissione a banda larga con modalità superiori rispetto all’attuale sistema WiFi e costi di installazione più bassi rispetto ai cavi in fibra ottica.



All’asta vengono messe 65 licenze in totale ma suddivise in categorie diverse.
Questa tecnologia promette di abbattere il «digital divide» (il divario digitale) portando le connessioni a banda larga ovunque, con costi ridottissimi per gli operatori e vantaggi per i consumatori. Dopo anni di promesse e sperimentazioni il WiMax è pronto per sbarcare in Europa. Germania e Francia hanno già concesso le licenze agli operatori. La Gran Bretagna, dopo una fase sperimentale, sarà pronta entro la fine del 2007.


Anche Spagna e Grecia sono entrate nel club dei «tutti pazzi per il WiMax». Nel nostro Paese lo sviluppo di questa tecnologia è rimasto bloccato da una disputa politica che è durata un decennio. Ma adesso le cose sembrano essersi sbloccate. La svolta, per rimettersi in pari, dovrebbe arrivare entro l’anno. Il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha preso un impegno preciso: garantire entro la legislatura, cioè il 2011, la possibilità per tutto il Paese di connettersi in rete ad alta velocità. E dal WiMax, che a regime può coprire il 99% del territorio, può arrivare un grande aiuto.


Un'antenna per la ricezione delle onde diffuse da Wimax , a banda larga e connessione veloce (fino a 74 Mbit/s). Il tutto a costi molto bassi perché non ha bisogno di cavi e, quindi, di appoggiarsi al cosiddetto ultimo miglio (il doppino di rame che collega la centrale telefonica alle case o alle imprese), ma arriva nelle abitazioni, o direttamente sul computer, in ufficio, e sul telefonino, via onde radio grazie a una rete di antenne. - Il maggiore problema per la diffusione del WiMax è legato al fatto che in Italia, come in altri Paesi, le frequenze su cui viaggiano le sue onde radio, che occupano la banda 3,4–3,6 MHZ, sono in uso al Ministero della Difesa. Per cedere queste frequenze al Ministero delle Comunicazioni, la Difesa ha chiesto una compensazione economica che dovrebbe coprire i costi della riconversione dei radar su altre frequenze. Dopo anni di trattative è arrivato il primo segnale di schiarita.